Fratini don Sandro

02.08.1942 - 19.08.2005

 

Ora lascia, Signore,
che il tuo servo vada in pace,
secondo la tua Parola,
perchè i miei occhi hanno visto la tua salvezza
preparata da Te davanti a tutti i popoli.
Luce per illuminare le genti,
e gloria del tuo popolo, Israele.

 

O Cristo Redentore che conduci da morte a vita chi crede nel tuo nome, apri le porte del tuo regno eterno a don Sandro che, sempre, durante i suoi 35 anni di sacerdozio ci ha indicato la via che conduce a Te.

Insegnante nella nostra scuola media, ha saputo accogliere, amare e formare tanti di noi, allora giovani;

nei campi scuola ci ha fatto sperimentare la dolcezza dell'amore di Dio e dell'amicizia;

nei corsi in preparazione al matrimonio ha promosso la formazione di famiglie che non si lasciassero scoraggiare dai problemi e dagli ostacoli;

come assistente del Centro Volontari della Sofferenza, della Caritas e fondatore del Campo Vacanza San Lorenzo per disabili ha incoraggiato tutti ad aprirsi agli altri con amore e solidarietà, insegnandoci con la sua vita che anche dal deserto della malattia, dal disagio e dalla sofferenza possono spuntare oasi di gioia e redenzione;

come padre spirituale ha segiuto, sostenuto e animato i corsi di cristianità e tante comunità religiose;

Chiunque si affacciasse davanti alla sua porta, sempre aperta, poteva trovare un approdo per un consiglio, un incoraggiamento, una sostegno, una preghiera.

La sua vita ha proclamato che Tu sei il Signore e la gloria di Dio Padre.

Siamo in tanti, oggi, e ciascuno di noi ha un buon motivo per essere qui. Ti ringraziamo, Signore, per aver chiamato e consacrato don Sandro e Ti chiediamo di guidare coloro che ne raccoglieranno l'eredità.

 

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La vita di Don Sandro si è intrecciata costantemente con la nostra, cammino dopo cammino, esperienza dopo esperienza e ciascuno di noi non può non sentirsi almeno un po' suo figlio spirituale.

Sicuramente tre sono state le caratteristiche principali della sua pastorale: la preghiera, lo studio e la direzione spirituale. Poi c'è stata la malattia che lo ha costantemente messo alla prova.

Un sacerdozio difficile il suo che inizia nel 1970 nonostante le perplessità dei superiori a causa della sua salute precaria. Per i due anni successivi all'ordinazione opera presso il seminario diocesano di Tolentino, ma nel 1972 è già a Treia al fianco del parroco don Nardo per sostituire don Vittorio chiamato al seminario regionale di Fano. Collabora in parrocchia prestando particolare cura ai giovani dell'oratorio. In questo periodo fonda una squadra di pallavolo e per le trasferte accompagnerà lui stesso i giocatori, con la propria macchina, nel perfetto stile di San Giovanni Bosco.

In questi anni insegna religione presso la nostra scuola media: un'esperienza questa da lui ricordata spesso con entusiasmo e con la quale ha educato e formato diverse generazioni. Contemporaneamente inizia il suo calvario e i suoi appuntamenti con gli ospedali. In quello di Ancona fa un intervento al cuore che lo segnerà per sempre e qualche anno dopo al policlinico Gemelli di Roma subirà un altro intervento per un tumore.

A causa delle sue condizioni di salute intensifica il suo impegno nella direzione spirituale. Molti alunni, giovani e adulti passeranno ore a parlare con lui nel suo ufficio per capire e discernere, ma anche per confrontarsi e prendere decisioni importanti. Dall'87 è anche assistente spirituale nei corsi di cristianità e presso varie comunità religiose della diocesi.

Nel frattempo la sua attività pastorale diventa intensissima. Approfittando di un periodo in cui la salute lo assiste, partecipa con il C.V.S. ai ritiri spirituali a Re, organizza i campi-scuola per i giovani, e nel 1978 dà inizio ai corsi di preparazione al matrimonio che ancora oggi accompagnano le giovani coppie verso questa scelta.

Agli inizi degli anni '80 fonda la Caritas parrocchiale assumendo anche l'incarico di assistente della Caritas diocesana. In questo contesto, nell'86 promuove l'organizzazione di campi estivi con ragazzi disabili.

In queste attività pastorali oltre che nel portare avanti quotidianamente il suo ministero sacerdotale, don Sandro ha continuato ad impegnarsi fino agli ultimi giorni della sua vita offrendo a tutti noi una testimonianza di fede autentica e di impegno cristiano concreto che hanno arricchito la nostra comunità ed hanno lasciato in ognuno di noi un'impronta indelebile.