XXIII Disfida del Bracciale
Premessa

Edizione speciale della Disfida del Bracciale questa XXIII. Lo sport da nobili, amatissimo però dal popolo, che ha accompagnato la storia di Treia viene riconosciuto dal Touring Club Italiano come "sport di valore storico", un titolo ad oggi conferito solo al calcio storico giocato in quel di Firenze.
A Treia il Bracciale è gioco affatto desueto grazie al mai sopito impegno dell'Ammistrazione Comunale e dei comitati di Quartiere. Per questa XXIII edizione si sono aggiunti loro, gli organizzatori delle iniziative presenti sul territorio: il comitato organizzatore della Sagra delle Polenta (S. Maria in Selva), quello promotore della Sagra del Maialino alla Brace (Camporota), quello della Sagra della Pizza (intesa come tradizionale focaccia, popolarmente definita "pizza", termine riferito anche a molti dolci lievitati) e quelo della Sagra della Porchetta Tradizionale di Chiesanuova (maiale rigorosamente allevato "in casa" insaporito con il finocchio selvatico).
Del resto, valorizzare in senso turistico il patrimonio culturale cittadino, è obiettivo comune per il quale spendersi.
L'appunbtamento con la cucina delle locande dei quartieri, sempre molto interessante dal punto di vista culinario grazie alla collaborazione con l'Accademia della Cucina, è ormai yun classico dell'estate marchigiana. Abbinare ad ogni locanda un piatto della tradizione contadina treiese, contribuira ad ampliare l'offerta gastronomica. Gli addobbi policromi presentano un fascino difficilmente riscontrabile in altre iniziative similari. Il repertorio  degli artisti di strada è di primissimo piano: animazione, teatro e musica di ottima qualità.
Ecco perchè a quanti hanno lavorato per la riuscita di questa XXIII Disfida va il ringraziamento dell'Amministrazione Comunale e della città tutta. Agli altri l'augurio di passare a Treia degli straordinari momenti da ricordare. Buon divertimento.

Franco Capponi